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Convegno “La sanità nelle aree interne dell’Umbria” 6 dicembre 2025 Costacciaro. Relazione della Dottoressa Paola Tomassoli

11 Dic, 2025
di Vincenzo Silvestrelli

Attualmente i territori appenninici affrontano diverse problematiche che creano un divario nell’accesso ai servizi sanitari rispetto alle aree urbane .

  • Accessibilità e dispersione geografica:la conformazione del territorio rende difficile l’accesso rapido: a strutture ospedaliere e specialistiche.
  • Carenza di personale: si registra una difficoltà nel garantire la presenza costante di medici e specialisti, contribuendo a un calo dei residenti in queste aree, anche a causa della carenza di servizi pubblici e privati.
  • Sostenibilità: mantenere presidi sanitari efficienti in zone a bassa densità abitativa rappresenta una sfida in termini di costi e appropriatezza dei servizi.
  • Popolazione invecchiata: la prevalenza di residenti anziani richiede servizi di assistenza socio-sanitaria specifici e continuativi.
  • Infrastrutture inadeguate: in alcune zone le infrastrutture fisiche e digitali non sono ancora ottimali per supportare servizi sanitari avanzati.

Il futuro: prospettive e innovazioni

l futuro della sanità in Appennino è strettamente legata all’implementazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne ( SNAI ) e alle risorse del PNNR in particolare della Missione 6 dedicata alla sanità territoriale.

Le direzioni chiave includono:

1)Medicina territoriale e di prossimità : il potenziamento delle reti di prossimità come le Case della Comunità e gli Ospedali della Comunità è l’obbiettivo principale per avvicinare i servizi ai cittadini

2)Telemedicina e digitalizzazione : l’adozione di tecnologie digitali e di telemedicina sono considerate cruciali per superare le barriere geografiche facilitando l’accesso ai consulti medici, monitoraggio da remoto e gestione dei dati sanitari.

3)Integrazione socio sanitaria: l’obbiettivo è creare un sistema integrato che coinvolga enti pubblici, aziende sanitarie e volontariato per fornire risposte concrete e coordinate ai bisogni di salute locali.

4)Strategie locali mirate: progetto aree interne.

5)Ruolo delle farmacie rurali: le farmacie locali sono riconosciute come presidi essenziali nella sanità territoriale con misure specifiche per sostenerle e riconoscerne il ruolo sociale.

6)Attrattività del territorio: nuove leggi e incentivi mirano a contrastare lo spopolamento, ad esempio agevolando il lavoro agile, l’acquisto di abitazioni, nella speranza che la maggiore abitatività porti a una maggiore sostenibilità dei servizi, inclusi quelli  sanitari.

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Vincenzo Silvestrelli

Vincenzo Silvestrelli

Presidente di Eticamente. Ha lavorato presso ELIS e presso Banca dell'Umbria