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La CISL Umbria e la ZES.

30 Apr, 2026
di Vincenzo Silvestrelli

ZES, cioè zona economica speciale, è una possibilità che il governo Meloni sta usando in maniera estesa nel Sud Italia come strumento di politica industriale. Questa opportunità è stata offerta anche ad Umbria e Marche.

Se ne è discusso il 23 aprile 2026 a Perugia, grazie ad una pregevole iniziativa della CISL, organizzata congiuntamente alla Camera di Commercio dell’Umbria.

Ha partecipato all’incontro il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, con delega al Sud. Il sottosegretario è stato segretario generale della CISL (2021-2025).

Nel corso del convegno, che ha visto la partecipazione della Presidente Proietti, dell’assessore all’economia Francesco De Rebotti, del Presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni, oltre che dei rappresenti delle categorie economiche e imprenditoriali (Confapi, Confindustria, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Legacoop Umbria, Concooperative Umbria, Sviluppumbria), si è evidenziato come la ZES non sia solo uno strumento di defiscalizzazione e di semplificazione amministrativa, ma una vera e propria leva di politica economica ed industriale. Il sottosegretario Sbarra ha segnalato che l’estensione della ZES in tutto il sud Italia ha assicurato un aumento del PIL superiore a quello del nord, evidenziando, in maniera concreta, le potenzialità di questo strumento. Ora spetta all’Umbria fare la sua parte comunicando alle imprese e valorizzando le facilitazioni offerte dalla ZES.

Particolarmente significativo è l’ esonero contributivo totale (100%) per le nuove assunzioni di giovani under 35 e disoccupati di lungo periodo. Si tratta di una misura che mira a coniugare lo sviluppo industriale con la tenuta sociale e la qualità del lavoro nel cuore dell’Italia centrale con particolare riguardo ai giovani che diventano sempre più una percentuale ridotta della popolazione e che spesso sono costretti ad emigrare per trovare un lavoro qualificato.

Anche le facilitazioni per superare gli ostacoli burocratici sono una opportunità, viste le lungaggini a cui sono sottoposte le aziende per ottenere le autorizzazioni.

La Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno, è stata istituita il 1° gennaio 2024 con il Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124 , convertito in Legge n. 162 del 13 novembre 2023 (GU n. 268 del 16 novembre 2023) e  comprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria.

Il successo della ZES nel Sud Italia dimostra come le nostre imprese siano sottoste a vincoli burocratici insostenibili, che aggiungono oneri gravi a chi vuole intraprendere. Qualcuno ha cricato l’inserimento dell’Umbria, dicendo che si tratta di una parificazione della regione ai contesti meno sviluppati. Bisogna però prendere atto che la crescita della Regione è ormai sotto la media nazionale e quindi occorre chiedersi quali siano le soluzioni.

La Regione Umbria, con Sviluppumbria, per facilitare l’insediamento di nuove imprese ha predisposto un portale con l’indicazione degli immobili del patrimonio regionale che possono anche essere utilizzati dalle imprese. In questo portale potrebbero essere inseriti anche altri immobili di proprietà pubblica per favorirne il riuso a fini produttivi. L’ottica potrebbe essere quella della economia della saturazione, un modello di sviluppo territoriale innovativo, che mira a creare valore, servizi e benessere per cittadini e famiglie senza aumentare i costi, bensì “saturando” (utilizzando appieno) le risorse e il capitale già esistenti sul territorio.

In definita per approfittare delle opportunità offerte dalla ZES è necessario creare delle rete che sdappiamo valorizzare le innovazioni mettendo in rete le opportunità offerte dagli enti pubblici, dai corpi sociali intermedi, dalle imprese e dalle strutture della formazione. Il lavoro nasce infatti dalla innovazione sociale oltre che da quella di prodrotto e processo.

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Vincenzo Silvestrelli

Vincenzo Silvestrelli

Presidente di Eticamente. Ha lavorato presso ELIS e presso Banca dell'Umbria