
La globalizzazione non è un dogma
Il liberalismo assoluto della UE non è un dogma ma una scelta che non avvantaggia i popoli europei ma interessi legati alla finanza e a specifici settori produttivi. Il Mercosur è voluto principalmente per questi motivi.
Lacoonte, una figura mitica che fa riflettere
Dalla cultura classica possiamo trarre metafore utili ancora oggi. La figura di Lacoonte è fra queste.
Le vie dei carbonai di Euro Puletti
E' uscito nella rivista dell'ISUC l'articolo sulla stoiria della carbonizzazione sul monte Cucco. E' la ripresa dell'intervento al convegno del 21 marzo 2025.
L’unità italiana: la storia cancellata
«La guerra contro il passato. Cancel culture e memoria storica» è un testo di Frank Furedi ( 1947-vivente), professore emerito di sociologia della Università del Kent, in cui si analizza la guerra contro il passato che è diventata comune in molte università...
Res publica: la responsabilità delle comunità nella gestione dei servizi
La storia delle nostre comunità ci può insegnare qualche cosa anche nell’ambito socio-sanitario. Nel corso di un convegno organizzato dalla CISL Umbria a Costacciaro (Pg) , ridente castello eugubino, sul tema della sanità nelle aree interne dell’Umbria, il prof. Euro Puletti ha raccontato di come la Università degli uomini originali di Costacciaro, comunanza agraria nata nel 1287, dopo un contenzioso con l’Eremo di Fonte Avellana, aveva fra le sue attività un welfare sanitario medievale, che rimase attivo fino ai nostri giorni, pur con le mutazioni dovute ai cambiamenti sociali.
Il principio guida della Università era «Non suo commodo, sed publicae utilitati servire” “Pubblica utilità devi cercare, non mai il vantaggio tuo particolare». Esso si declinava nell’insieme delle attività dell’ente che disciplinava la gestione delle risorse montane nei territori della proprietà comune della “università”, cioè nel significato latino di universitas, di tutti gli abitanti del Castello. Questi diritti venivano trasmessi alle famiglie per successione, mantenendo nel contempo una compagine proprietaria unitaria per garantire la gestione collettiva.
Nell’ambito della attuazione del bene comune trovava anche spazio un welfare sanitario, che prevedeva un ospedale per l’accoglienza dei pellegrini e il mantenimento di un medico nel castello.
La assunzione di responsabilità da parte della comunità per la gestione di servizi era tipica della società ispirata ai valori cristiani dove le opere di misericordia evangeliche si realizzavano anche nella creazione di istituzioni apposite finalizzate al benessere della comunità ma anche, come nel caso di Costacciaro, rivolte ad estranei come i pellegrini.
Oggi spesso molti ritengono lo Stato l’unica realtà sociale capace di gestire servizi per il bene di una collettività mentre nel medioevo, e non solo come avviene anche oggi in molte realtà, la “res publica” era tale anche se veniva gestita da comunità più piccole e da istituzioni che oggi chiameremmo di terzo settore, anche se non erano vincolate dalla pesante burocrazia che lo Stato ha messo a carico di queste realtà.
Anche in sanità la valorizzazione delle comunità potrebbe essere un approccio organizzativo interessante per dare risposte ai bisogni più basate sulla relazione fra persone e meno sulla procedura standardizzata nei processi di cura, conseguente anche alla introduzione di concetti aziendalisti nella sanità.
Per esempio l’ospedale di Perugia , il Santa Maria della Misericordia, si chiamava in origine “Domus Misericordiae (casa della misericordia)” mentre oggi è diventato Azienda ospedaliera di Perugia.
L’assunzione della responsabilità dei servizi, anche sanitari, facilita anche la crescita delle comunità locali in termini di capacità di gestione e di trasparenza dei costi.
Nel piano regionale per l’Umbria si legge di Case di Comunità, Ospedali di comunità e Centrali operative territoriali. Sarebbe interessante se il Piano introducesse elementi di gestione da parte delle realtà locali, non standardizzati, ma tagliati sulla specifiche realtà dei territori.
Non tutte le malattie sono guaribili, ma tutte le persone sono curabili e la cura è più attenta se nasce nelle comunità di appartenenza.
Convegno “La sanità nelle aree interne dell’Umbria” 6 dicembre 2025 Costacciaro. Relazione della Dottoressa Paola Tomassoli
Attualmente i territori appenninici affrontano diverse problematiche che creano un divario nell’accesso ai servizi sanitari rispetto alle aree urbane . Accessibilità e dispersione geografica:la conformazione del territorio rende difficile l’accesso rapido: a strutture...
Favor vitae e medicina. L’uomo al centro Intervento di Giovanni Stelli
Sommario: 1. L’aborto come “diritto umano”. – 2. L’eutanasia come soluzione “sociale”: meno cure (non solo palliative); 2.1. Chiede un montascale, le offrono il suicidio assistito; 2.2. Suicidio assistito in patria, cure all’estero. – 3. La nuova medicina ovvero...
Welfare di comunità medievale a Costacciaro (sintesi dell’ intervento di Euro Puletti ad un convegno del 6 dicembre 2025)
Principio Guida: Il welfare a Costacciaro è stato ispirato dal motto latino "Non suo commodo, sed publicae utilitati servire" ("Pubblica utilità devi cercare, non mai il vantaggio tuo particolare").Origini e Istituzione: Il welfare è stato introdotto a Costacciaro, in...
Lo sterco del diavolo: denaro e mercato
La nascita della finanza e il ruolo del denaro nel medioevo sono stati descritti nel magistrale libro di Jacques Le Goff «Lo sterco del diavolo. Il denaro nel medioevo». Già nel titolo l’autore vuole indicare lo stretto legame fra la concezione del denaro e il suo...
Una scuola di filosofia per adulti, perché non c’è età per filosofare
Parte la scuola deei filosofia promossa da Eticamente a Grosseto.
