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Lo sviluppo del francescanesimo nell’alto Tevere

  1. Nell’ambito degli incontri sullo sviluppo del carisma francescano a Umbertide, il 24 Gennaio 2024 don Andrea Ctzortek, archivista della diocesi di Città di Castello ha trattato a Santa Maria della Pietà il tema della storia degli insediamenti francescani maschili e femminili nell’alto Tevere, dal Medioevo ad oggi. Anna Maria Kiel, storica, dell’Associazione Eticamente ha presentato il relatore che, con competenza e profonda conoscenza documentale, ha ricordato i luoghi in cui San Francesco fu sicuramente presente nell’alta Valle del Tevere cioè Città di Castello, dove si tramanda la liberazione di una indemoniata, Sansepolcro, dove si segnala la orazione estatica del santo e Montecasale, dove si ricorda la conversione di alcuni briganti che San Francesco fece accogliere amorevolmente dai frati lì residenti. In base ad altre tradizioni e documenti ha poi evidenziato gli altri luoghi in cui è probabile che sia stato presente durante la sua breve vita: Cerbaiolo, Buonriposo, Citerna, Umbertide, La Casella, San Polo, Zenzano, Montauto e Anghiari hanno una tradizione che lo riguarda. E’ stata inoltre inoltre illustrata la organizzazione territoriale dell’ordine: nel corso del XIII secolo esso va progressivamente ad affiancarsi alle circoscrizioni diocesane e comunali, ma utilizzando criteri propri. Se la norma di massima è quella di fare capoluogo di una custodia una civitas, è vero che a questa si affiancano vistose eccezioni: nel momento in cui l’articolazione territoriale minoritica è pienamente raggiunta, agli inizi del XIV secolo, le civitates di Nocera, Terni, Amelia e Foligno sono comprese rispettivamente nelle custodie di Gubbio, Narni, Todi e Spoleto. La diocesi di Spoleto, poi, è divisa in tre custodie: custodia Vallis, che comprende la città, custodia Regni e custodia Montanorum. La Chiesa di Santa Maria della Pietà ed il convento furono edificati nel 1486 in località Mercatale, presso le mura di Umbertide.
  2. La presenza francescana si è sviluppata nei secoli con varie realtà che hanno incarnato il carisma francescano e che si insediamo nei luoghi spesso per l’intervento di benefattori e/o delle stesse città che ne richiedevano la presenza come avvenne a Città di Castello . Il comune di Città di Castello nel 1345 devolve un sussidio di 200 lire alle monache di Santa Chiara di Citerna perché acquistino un monastero in città. La presenza francescana nell’alto Tevere si realizzò anche attraverso i Frati Cappuccini a partire dal 1530 ed è continuata fino al 1997 con la comunità di Belvedere.
  3. L’incontro è stato aperto dal parroco di Santa Maria della Pietà, padre Marco Freddi , che ha sottolineato che questa serie di incontri vogliono essere un “regalo” a San Francesco per le tracce profonde che esso ha lasciato nella comunità umbertidese. Ha chiuso i lavori il presidente di Unitre Umbertide, Corrado Baldoni.
  4. Il prossimo incontro si terrà l’8 febbraio 2024 alle ore 17,00 sul tema della Chiesa di San Francesco ad Umbertide con la relazione di Don Pietro Vispi.
  5. Per informazioni è possibile contattare la Parrocchia di Santa Maria della Pietà al numero 0759413766 oppure l’UniTre Umbertide al 3395430060.
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