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RESOCONTO DEL CONVEGNO “Dalla Regola al Territorio: La riscoperta della ‘Santa Agricoltura’ di Paolo Giustiniani”

Dalla regola al territorio

AUla magna Facoltà di Agraria Perugia

Data: 22 Giugno 2026, ore 10:00

Sede: Università degli Studi di Perugia, San Pietro – Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali

Il convegno, moderato e coordinato da Vincenzo Silvestrelli (Presidente dell’Associazione Eticamente), ha segnato ufficialmente l’avvio del progetto finanziato dalla Regione Umbria denominato «Riattivazione della filiera del legno nei Comuni di Scheggia e Costacciaro». L’incontro ha inteso fondere la memoria storica e spirituale del monachesimo camaldolese con la moderna gestione e tutela agro-forestale dell’Appennino umbro, assumendo la salvaguardia del castagneto secolare situato sopra l’Eremo di San Girolamo come fulcro e modello per uno sviluppo economico sostenibile volto a contrastare lo spopolamento montano.

INTRODUZIONE E SALUTI ISTITUZIONALI

RELAZIONI TECNICO-SCIENTIFICHE E STORICHE

1. SANTITÀ E TERRITORIO: L’EREMO DI SAN GIROLAMO

Relatore: Prof. Euro Puletti (Assessore alla Cultura della Università degli Uomini Originari di Costacciaro) ha tracciato un’affascinante e meticolosa ricostruzione storica del ruolo religioso e identitario dell’Eremo di Monte Cucco (heremus montis Cucchi):

2. IL SEGRETO SACRO DELLE PIANTE: ERBORISTERIA E SIMBOLOGIA MONASTICA

Relatore: Prof. Aldo Ranfa (Già docente di Botanica dell’Università degli Studi di Perugia) già curatore dell’Orto Medievale del Dipartimento, ha aperto il suo intervento dedicando un commosso ricordo all’Abate Padre Giustino Farnedi, coltissimo benedettino dell’Abbazia di San Pietro. Ha poi svelato le funzioni ecologiche, simboliche e curative del patrimonio arboreo:

3. ALLA RADICE DELLA GESTIONE FORESTALE: L’EREDITÀ ETICA DEI CODICI MONASTICI E LE SFIDE GLOBALI

Relatore Dott. Antonio Brunori (Segretario Generale PEFC Italia) ha sviluppato la relazione dal titolo «Alla radice della gestione forestale, l’eredità etica e codici di frati e monaci», offrendo un’ampia panoramica storica e geopolitica sul rapporto tra l’uomo e la foresta:

4. IL PATRIMONIO CASTANICOLO UMBRO: BIODIVERSITÀ E BIOLOGIA GENETICA

Relatore: Dott. Mauro Gramaccia (3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria)

ha esposto i risultati scientifici derivanti dalle attività di monitoraggio e salvaguardia della biodiversità regionale, condensati nel volume n. 14 delle pubblicazioni del Parco 3A:

CONCLUSIONI

In conclusione, l’incontro ha dimostrato come la ‘Santa Agricoltura’ di Paolo Giustiniani non sia solo un prezioso retaggio del passato, ma una bussola etica e scientifica quanto mai attuale, capace di guidare il territorio verso una transizione ecologica che sappia coniugare, oggi come cinque secoli fa, la custodia del Creato e il lavoro dell’uomo.

Roberta Antonini

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