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Elogio del Sillabo

Elogio del Sillabo

Il ripudio del liberalismo da parte della Chiesa fu evidenziato dal Papa Pio IX nella Enciclica «Quanta cura» dell’8 dicembre 1864 con le proposizioni raccolte nel Sillabo. La enciclica fu vista come un attacco alla modernità e contestata allora anche dai cattolici «liberali». Indubbiamente vi furono delle lentezze nella comprensione delle sfide che il nichilismo materialista poneva allora alla Chiesa. Oggi possiamo però dire che le posizioni di Pio IX erano un monito giusto che voleva tutelare l’umanità dai mali che si sarebbero affermati con il liberalismo. La vita del XIX secolo era ancora fortemente permeata dei principi cristiani, in particolare per quanto riguardava i principi della vita sociale e l’ etica basata sulla legge eterna. Vedendo oggi la degenerazione della società europea e USA possiamo dire che quelle affermazioni sono state profetiche. Una delle affermazioni condannate dal Sillabo è la seguente: «Le leggi dei costumi non abbisognano della sanzione divina, né è...

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La cura delle persone: il lavoro che conta

La cura delle persone: il lavoro che conta

Talvolta, accecati dalla quotidianità, non ci accorgiamo che i lavori più importanti sono quelli che, nascostamente, si prendono cura delle persone, in particolare di quelle più deboli. Parliamo, ad esempio, del lavoro di coloro che si occupano di bambini come le madri e di coloro che si occupano di anziani. A questo ultimo proposito vogliamo segnalare una iniziativa meritevole che valorizza il lavoro che conta. Per aumentare la professionalità delle car givers (badanti) partirà a Perugia un corso per assistenza alla persona organizzato dalla Fisascat CISL della durata di 64 ore in presenza e online, con un attestato finale. Al corso si aggiunge l’assistenza del sindacato alle famiglie e persone assistite e alle partecipanti per creare rapporti di lavoro corretti e supportati da copertura assicurativa e infortunistica. Il corso è gratuito e consente, a chi faccia questo mestiere o voglia avvicinarvisi, di acquisire sicurezze e competenze e anche di avere a disposizione una rete di...

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Comunicato stampa DSP Umbria

Comunicato stampa DSP Umbria

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Alle voci di chiusura dell’ISUC, Giuseppe Gasparri, coordinatore di DSP Umbria, esprime la propria contrarietà. L’Istituto svolge un lavoro di conservazione della memoria della storia della comunità umbra dal 1974 e ha realizzato un notevole serie di pubblicazioni su temi di storia locale. L’ISUC inoltre gestisce una biblioteca specializzata di circa 5.000 volumi, un archivio fotografico, una rivista semestrale. Nonostante l’esiguità delle risorse assegnate all’Istituto e la mancanza di personale (c’è solo un dipendente regionale assegnato) esso ha garantito la fruibilità di questo patrimonio culturale e ha organizzato, solo nel 2025, nove convegni e pubblicato due numeri della rivista con importanti e variegati contributi. Nel corso della presentazione del volume del cinquantesimo dell’Istituto, Alberto Stramaccioni, l’attuale presidente, ha evidenziato che «l’Isuc ha vissuto con 4 leggi istitutive, 4 statuti ma non ha ancora una sua autonomia...

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La storia contemporanea dell’Umbria è in buone mani.

La storia contemporanea dell’Umbria è in buone mani.

Il prossimo 30 gennaio 2026 alla Sala della Vaccara a Perugia alle ore 16,30, nell’ambito delle celebrazioni del giorno della Memoria, verrà consegnato ai partecipanti il IV numero della rivista semestrale «Umbria Contemporanea» curata dall’ISUC, l’Istituto di Storia Contemporanea dell’Umbria, autorizzata dal tribunale di Perugia nel 2023 sotto la direzione del prof. Alberto Stramaccioni, presidente dell’ISUC. E’ raccolta, anche in questo numero, una serie variegata di articoli sulla storia post-unitaria della regione, interviste di protagonisti politici e sindacali, atti di convegni sulla storia economica. I temi economici riguardano la storia della carbonificazione e quella della SAI Ambrosini. Sono riportate inoltre le interviste a Paolo Brutti della CGIL, Claudio Ricciarelli della CISL, Pierluigi Castellani della disciolta DC. La rivista è disponibile online in tutti i suoi numeri per chi fosse interessato alla storia recente. E’ curata magistralmente da Gianni Bovini, segretario...

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La globalizzazione non è un dogma

La globalizzazione non è un dogma

Il voto favorevole dell’Italia al Mercosur lascia perplessi. Il Parlamento europeo ha chiesto di rinviare l’accordo di due anni con il voto favorevole della Lega e quello contrario di Fdi e FI. Il governo «sovranista» della Meloni ed il suo partito ancora una volta sembrano non accompagnare i fatti alla retorica. E’ noto che, in generale, la globalizzazione favorisce la finanza che, da sempre e particolarmente oggi, è distruttiva nei confronti della economia reale. Il sistema finanziario, che gestisce i flussi di capitale che possono trasferirsi senza limiti, ha più interesse più a favorire gli scambi che a sviluppare la produzione dei territori. Ne vediamo le conseguenze nel settore agricolo anche in Umbria. Per esempio, in conseguenza delle distorsioni del liberismo, è più conveniente importare legno dall’estero che prelevarlo dai nostri boschi, garantendo la cura del territorio. Il Mercosur è il Mercato comune del Sud, un blocco commerciale sudamericano istituito nel 1991. I suoi...

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Lacoonte, una figura mitica che fa riflettere

Lacoonte, una figura mitica che fa riflettere

Lacoonte è la figura del sacerdote troiano che aveva capito la natura del cavallo regalato dai greci e che cercava di avvisare i suoi concittadini del pericolo che vi era insito. («Timeo Danaos et dona ferentes» (Temo i Greci, anche quando portano doni). Virgilio parla del suo mito nell’Eneide. I suoi avvertimenti suonavano sgraditi, perché la maggioranza dei troiani, dopo anni di guerra, si era convinta che quel cavallo rappresentasse la fine delle pene e l’inizio di una nuova stagione per la città. Perché non fu creduto? La verità o il dubbio razionale indicati da Lacoonte, erano meno facili da accettare che il sogno, dopo tanti anni di guerra, che il «dono» segnasse la fine del conflitto. La storia continua con la vicenda dei mostruosi serpenti usciti dal mare che prima uccidono i figli, poi lo stesso Lacoonte e che furono interpretati dai troiani come conferma della loro visione dei fatti e come punizione per l’empietà di chi non l’accettava. La metafora di Lacoonte ha la sua...

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L’unità italiana: la storia cancellata

L’unità italiana: la storia cancellata

«La guerra contro il passato. Cancel culture e memoria storica» è un testo di Frank Furedi ( 1947-vivente), professore emerito di sociologia della Università del Kent, in cui si analizza la guerra contro il passato che è diventata comune in molte università anglosassoni, fino ad episodi di follia collettiva come la distruzione delle statue di personaggi storici e la distruzione di libri. Questo fenomeno, patologico ma non minoritario, che ha investito alcune società ed in particolare quelle anglosassoni, è però frutto di comportamenti passati che ritroviamo anche in Italia in altri contesti e, per fortuna, in altre modalità. La cultura della cancellazione è stata tipica anche del processo risorgimentale. Se leggiamo la storia locale ci accorgiamo della grandezza del passato delle nostre comunità e anche della importanza degli stati preunitari. Osservando l’architettura delle città italiane si scopre la cura per per i luoghi e la bellezza che caratterizzavano la situazione...

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Res publica: la responsabilità delle comunità nella gestione dei servizi

Res publica: la responsabilità delle comunità nella gestione dei servizi

La storia delle nostre comunità ci può insegnare qualche cosa anche nell’ambito socio-sanitario. Nel corso di un convegno organizzato dalla CISL Umbria a Costacciaro (Pg) , ridente castello eugubino, sul tema della sanità nelle aree interne dell’Umbria, il prof. Euro Puletti ha raccontato di come la Università degli uomini originari di Costacciaro, comunanza agraria nata nel 1287, dopo un contenzioso con l’Eremo di Fonte Avellana, aveva fra le sue attività un welfare sanitario medievale, che rimase attivo fino ai nostri giorni, pur con le mutazioni dovute ai cambiamenti sociali. Il principio guida della Università era «Non suo commodo, sed publicae utilitati servire” “Pubblica utilità devi cercare, non mai il vantaggio tuo particolare». Esso si declinava nell’insieme delle attività dell’ente che disciplinava la gestione delle risorse montane nei territori della proprietà comune della “università”, cioè nel significato latino di universitas, di tutti gli abitanti del Castello. Questi...

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Convegno “La sanità nelle aree interne dell’Umbria”  6 dicembre 2025 Costacciaro. Relazione della Dottoressa Paola Tomassoli

Convegno “La sanità nelle aree interne dell’Umbria” 6 dicembre 2025 Costacciaro. Relazione della Dottoressa Paola Tomassoli

Attualmente i territori appenninici affrontano diverse problematiche che creano un divario nell’accesso ai servizi sanitari rispetto alle aree urbane . Accessibilità e dispersione geografica:la conformazione del territorio rende difficile l’accesso rapido: a strutture ospedaliere e specialistiche. Carenza di personale: si registra una difficoltà nel garantire la presenza costante di medici e specialisti, contribuendo a un calo dei residenti in queste aree, anche a causa della carenza di servizi pubblici e privati. Sostenibilità: mantenere presidi sanitari efficienti in zone a bassa densità abitativa rappresenta una sfida in termini di costi e appropriatezza dei servizi. Popolazione invecchiata: la prevalenza di residenti anziani richiede servizi di assistenza socio-sanitaria specifici e continuativi. Infrastrutture inadeguate: in alcune zone le infrastrutture fisiche e digitali non sono ancora ottimali per supportare servizi sanitari avanzati. Il futuro: prospettive e innovazioni l...

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