Domenica 28 giugno si è svolta una nuova, straordinaria tappa del progetto “DALLA REGOLA AL TERRITORIO”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Eticamente. Impresa e lavoro, dall’Università degli Uomini Originari di Costacciaro, dal Comune di Scheggia e Pascelupo e dal Comune di Costacciaro, nata per valorizzare la filiera del legno, riscoprire le nostre radici storiche e promuoverne un legame sostenibile con il patrimonio forestale e ambientale dell’Appennino.
La giornata, che ha visto una grandissima e calorosa partecipazione, è stata curata nella gestione logistica e nell’accompagnamento sul campo dall’Tra Montana Guide dell’Appennino. Sotto un cielo limpidissimo, una vera e propria macchia colorata di camminatori ha attraversato i sentieri del Monte Cucco, condividendo passi, fatica e lo spettacolo rigoglioso dei prati e dei boschi secolari con tre ospiti d’eccezione, che hanno arricchito il cammino con contributi di immenso valore scientifico e culturale.

La Farmacia del Cielo, “Università degli Uomini Originari di Costacciaro” e i segreti della foresta
Lungo il percorso, Euro Puletti con il suo intervento ha messo in luce il valore profondo di questo luogo e l’importanza storica della “comunanza degli uomini liberi di Costacciaro” che nel corso dei secoli lo hanno custodito. Un legame indissolubile tra la salute della selva e il benessere dell’uomo che, attraverso il recupero del DNA delle varietà antiche – come la castagna di Campitello – punta a far tornare questo bosco un vero e proprio “Eden” di biodiversità.
In una bellissima atmosfera di condivisione, Antonio Brunori pefc.it e Mauro Gramaccia parco3a.org t.me hanno saputo intervallare il percorso dialogando direttamente con chi camminava vicino a loro. Hanno così fatto scoprire e apprezzare alberi particolari, rari e quasi unici nel loro genere che popolano questa zona, a partire dallo straordinario abete bianco. Gli esperti hanno illustrato l’ambizione del progetto di ricostruire i vecchi castagneti storici del territorio, un’operazione strategica e fondamentale non solo dal punto di vista forestale e produttivo, ma anche per risolvere e prevenire i problemi di dissesto idrogeologico dell’area.



L’incontro all’Eremo di San Girolamo e la consegna del quadro
Il momento centrale e più suggestivo della giornata è stato l’arrivo all’Eremo di San Girolamo. In questa cornice di assoluto misticismo, la nostra comunità ha vissuto la profonda gioia di consegnare ai monaci un’opera dal forte valore simbolico: uno splendido quadro raffigurante il Beato Paolo Giustiniani, pirografato su legno di faggio dall’artista Luisa Antonini Hobby creativo di Luisa . La scelta del faggio non è stata casuale, trattandosi dell’albero simbolo dell’elevazione spirituale della tradizione camaldolese, perfettamente in linea con i temi di valorizzazione della filiera boschiva del nostro progetto.
I padri eremiti hanno accolto il dono con visibile commozione. Proprio nel cuore del bosco, Padre Agostino ha regalato a tutti i presenti un insegnamento prezioso, un vero e proprio manifesto contro la frenesia della vita moderna:
“Cerca nel tuo cuore. Nella tua stanza. Nel tuo silenzio. Lascia quieto con silenzio…
Almeno un minuto al mattino lascia a te stesso davanti a Dio.”
Un invito potente a ritrovare, anche solo per sessanta secondi al giorno, un “eremo interiore” fatto di silenzio e pace.










Una prova di vera solidarietà sul sentiero
La montagna, tuttavia, sa essere tanto generosa quanto imprevedibile, ricordandoci a volte la nostra fragilità. Durante il percorso di rientro, a causa di una sfortunata fatalità, una delle partecipanti è rimasta vittima di un infortunio alla caviglia.
Nonostante l’attenzione e l’uso di attrezzature tecniche adeguate, l’incidente ha temporaneamente interrotto i sorrisi della giornata, lasciando spazio alla preoccupazione. È in questo momento difficile, però, che è emerso il valore più autentico della nostra rete: nessuno è rimasto indietro. La prontezza del gruppo e la straordinaria solidarietà dei presenti hanno offerto una grandissima dimostrazione di calore umano.
Un ringraziamento immenso e doveroso va agli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico, intervenuti sul posto con una rapidità, una delicatezza e una professionalità encomiabili, che hanno permesso di mettere in sicurezza l’escursionista e trasportarla a valle. A lei vanno i più calorosi auguri di pronta guarigione da parte di tutti i soggetti promotori dell’iniziativa.
Un progetto che unisce le persone
Questa giornata ci ha dimostrato che il progetto “Dalla Regola al Territorio” è molto più di una serie di appuntamenti legati alla filiera del legno: è un’esperienza comunitaria viva, capace di unire le persone attraverso l’energia, la passione, la fatica, il dolore e le grandi emozioni.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno camminato con noi, ai partner, alle guide e, in modo speciale, a Euro Puletti, Antonio Brunori e Mauro Gramaccia per aver condiviso la loro preziosa conoscenza “passo dopo passo”, dando un’anima e una solida prospettiva scientifica a questo percorso di valorizzazione territoriale.

