Pubblichiamo la sintesi dell'intervento del prof. Aldo Ranfa al convegno del 22 giugno 2026 "Dalla regola al territorio" RANFA - Dalla Regola al Territorio 22_6_26
Storia della Santità all’Eremo di Monte Cucco Dal B. Tomasso da Costacciaro al Venerabile P. D. Doroteo Zuccari da Fabriano
Euro Puletti Il primitivo Eremo di San Girolamo di Monte Cucco ed i compagni d’eremitaggio del Beato Tomasso da Costacciaro Così, nel 1521, scriveva l’erudito Beato Paolo Giustiniani, grande umanista italiano del Cinquecento e fondatore della Congregazione degli Eremiti Camaldolesi di Monte Corona, dopo averlo visitato, a proposito d’un eremo ormai da tempo abbandonato: quello di San Girolamo di Monte Cucco o di Pascelupo: “Vi sono quattro Celle una assai distante dall’altra, et una Chiesa […]. Oltre queste celle, vi sono dall’altra parte altri edificii, una Chiesa Maggiore, et certe volte, tanto antiche, che non se ne hà memoria del principio loro, sopra le quali havemo fatte molte stanze; Credesi, che quelle nostre fussero fatte più tosto per fortezza, che per loco Religioso: il loco è stato per molte centinaia di anni disabitato, et in quelle volte vi fù già colto uno, che vi stava à batter moneta falsa; pur qualche volta è stato habitato, e trà gl’altri da un Romito del Paese di...
Lasciare spazio alla verità. Il contributo di Mauro Santini.
Pubblichiamo volentieri il contributo di Mauro Santini, responsabile comunale di Democrazia Sovrana e popolare ad Umbertide che ha sottolineato anche, in base alla sua esperienza, i problemi della sanità. Siamo orgogliosi di avere l'opportunita' di scrivere una nuova pagina di storia per il nostro paese.Abbiamo dalla nostra parte la forza delle idee,la ferma volonta'di stare in mezzo alla gente,alle sue preoccupazioni,alle sue incertezze,alla crescente inquietudine dettate dalle disastrose situazioni economiche.Paghiamo un prezzo altissimo per quattro assassini Satanisti che si divertono a scatenare nel mondo conflitti in ogni dove solo per sete di potere e per gonfiare le loro gia' pingui economie a scapito di popolazioni inermi ed innocenti.E' ora di dire basta!Noi con tutte le nostre forze ci opporremo a questo scempio,a questo scopo bisogna attivarsi per raccogliere le firme perche' il nostro paese ripudi la guerra e sia Neutrale.Ci offuscano,ci boicottano,fanno finta di...
Identità culturale e libertà.
Identità culturale e libertà. La difesa della identità è un presidio necessario per ricostruire la comunità italiana in un mondo multipolare. Identità culturale L’identità culturale di una comunità è l’elemento fondamentale per garantire l’unità e la capacità di promuovere la «città», la res publica. La attenzione che viene data alla costruzione dell’immaginario nelle società contemporanee ne è un esempio. In realtà questo fenomeno è antropologico ed è sempre esistito. Non esiste convivenza senza fondamento culturale. La caratterista nuova dell’oggi però è la interpolazione della propaganda con l’ingegneria sociale e la guerra psicologica, oltre alla presenza di mass media che facilitano la diffusione di idee, spesso imposte con grande dispendio di mezzi economici e di studio accademico, volte ad affermare interessi economici e di potere e non la ricerca della verità. E’ un fenomeno che si è accelerato nella modernità dove, spesso, la identità culturale «forte» è stata vista come un...
La CISL Umbria e la ZES.
ZES, cioè zona economica speciale, è una possibilità che il governo Meloni sta usando in maniera estesa nel Sud Italia come strumento di politica industriale. Questa opportunità è stata offerta anche ad Umbria e Marche. Se ne è discusso il 23 aprile 2026 a Perugia, grazie ad una pregevole iniziativa della CISL, organizzata congiuntamente alla Camera di Commercio dell’Umbria. Ha partecipato all’incontro il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, con delega al Sud. Il sottosegretario è stato segretario generale della CISL (2021-2025). Nel corso del convegno, che ha visto la partecipazione della Presidente Proietti, dell’assessore all’economia Francesco De Rebotti, del Presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni, oltre che dei rappresenti delle categorie economiche e imprenditoriali (Confapi, Confindustria, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Legacoop Umbria, Concooperative Umbria, Sviluppumbria), si è evidenziato come la ZES non sia solo uno strumento di...
I capponi di Renzo ovvero Meloni e Schlein.
Dopo il referendum la nostra politica ricorda la metafora manzoniana. Qualcuno si ricorderà della metafora suggerita dal Manzoni nei “I Promessi Sposi” quando descrive Renzo che va dall’avvocato Azzeccagarbugli portandogli in dono quattro capponi che tiene in mano stringendoli per le zampe legate insieme e a testa in giù, con le povere bestie “ le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura”. Dopo il referendum sulla magistratura l’esempio sembra applicabile al «campo largo» e al «centro-destra» che si accapigliano su temi importanti, ma secondari rispetto alla guerra che ha bloccato i rifornimenti energetici provenienti dal Medio Oriente. La guerra, provocata dalla aggressione dello stato genocida di Israele e dagli USA sta causando gravissimi danni economici, in primo luogo all’Europa. I nostri partiti che brindano alla vittoria o si leccano le ferite per la sconfitta del referendum, in realtà perseguono le stesse...
Elogio del Sillabo
Il ripudio del liberalismo da parte della Chiesa fu evidenziato dal Papa Pio IX nella Enciclica «Quanta cura» dell’8 dicembre 1864 con le proposizioni raccolte nel Sillabo. La enciclica fu vista come un attacco alla modernità e contestata allora anche dai cattolici «liberali». Indubbiamente vi furono delle lentezze nella comprensione delle sfide che il nichilismo materialista poneva allora alla Chiesa. Oggi possiamo però dire che le posizioni di Pio IX erano un monito giusto che voleva tutelare l’umanità dai mali che si sarebbero affermati con il liberalismo. La vita del XIX secolo era ancora fortemente permeata dei principi cristiani, in particolare per quanto riguardava i principi della vita sociale e l’ etica basata sulla legge eterna. Vedendo oggi la degenerazione della società europea e USA possiamo dire che quelle affermazioni sono state profetiche. Una delle affermazioni condannate dal Sillabo è la seguente: «Le leggi dei costumi non abbisognano della sanzione divina, né è...
La cura delle persone: il lavoro che conta
Talvolta, accecati dalla quotidianità, non ci accorgiamo che i lavori più importanti sono quelli che, nascostamente, si prendono cura delle persone, in particolare di quelle più deboli. Parliamo, ad esempio, del lavoro di coloro che si occupano di bambini come le madri e di coloro che si occupano di anziani. A questo ultimo proposito vogliamo segnalare una iniziativa meritevole che valorizza il lavoro che conta. Per aumentare la professionalità delle car givers (badanti) partirà a Perugia un corso per assistenza alla persona organizzato dalla Fisascat CISL della durata di 64 ore in presenza e online, con un attestato finale. Al corso si aggiunge l’assistenza del sindacato alle famiglie e persone assistite e alle partecipanti per creare rapporti di lavoro corretti e supportati da copertura assicurativa e infortunistica. Il corso è gratuito e consente, a chi faccia questo mestiere o voglia avvicinarvisi, di acquisire sicurezze e competenze e anche di avere a disposizione una rete di...
Comunicato stampa DSP Umbria
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Alle voci di chiusura dell’ISUC, Giuseppe Gasparri, coordinatore di DSP Umbria, esprime la propria contrarietà. L’Istituto svolge un lavoro di conservazione della memoria della storia della comunità umbra dal 1974 e ha realizzato un notevole serie di pubblicazioni su temi di storia locale. L’ISUC inoltre gestisce una biblioteca specializzata di circa 5.000 volumi, un archivio fotografico, una rivista semestrale. Nonostante l’esiguità delle risorse assegnate all’Istituto e la mancanza di personale (c’è solo un dipendente regionale assegnato) esso ha garantito la fruibilità di questo patrimonio culturale e ha organizzato, solo nel 2025, nove convegni e pubblicato due numeri della rivista con importanti e variegati contributi. Nel corso della presentazione del volume del cinquantesimo dell’Istituto, Alberto Stramaccioni, l’attuale presidente, ha evidenziato che «l’Isuc ha vissuto con 4 leggi istitutive, 4 statuti ma non ha ancora una sua autonomia...
La storia contemporanea dell’Umbria è in buone mani.
Il prossimo 30 gennaio 2026 alla Sala della Vaccara a Perugia alle ore 16,30, nell’ambito delle celebrazioni del giorno della Memoria, verrà consegnato ai partecipanti il IV numero della rivista semestrale «Umbria Contemporanea» curata dall’ISUC, l’Istituto di Storia Contemporanea dell’Umbria, autorizzata dal tribunale di Perugia nel 2023 sotto la direzione del prof. Alberto Stramaccioni, presidente dell’ISUC. E’ raccolta, anche in questo numero, una serie variegata di articoli sulla storia post-unitaria della regione, interviste di protagonisti politici e sindacali, atti di convegni sulla storia economica. I temi economici riguardano la storia della carbonificazione e quella della SAI Ambrosini. Sono riportate inoltre le interviste a Paolo Brutti della CGIL, Claudio Ricciarelli della CISL, Pierluigi Castellani della disciolta DC. La rivista è disponibile online in tutti i suoi numeri per chi fosse interessato alla storia recente. E’ curata magistralmente da Gianni Bovini, segretario...
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