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La globalizzazione non è un dogma

La globalizzazione non è un dogma

Il voto favorevole dell’Italia al Mercosur lascia perplessi. Il Parlamento europeo ha chiesto di rinviare l’accordo di due anni con il voto favorevole della Lega e quello contrario di Fdi e FI. Il governo «sovranista» della Meloni ed il suo partito ancora una volta sembrano non accompagnare i fatti alla retorica. E’ noto che, in generale, la globalizzazione favorisce la finanza che, da sempre e particolarmente oggi, è distruttiva nei confronti della economia reale. Il sistema finanziario, che gestisce i flussi di capitale che possono trasferirsi senza limiti, ha più interesse più a favorire gli scambi che a sviluppare la produzione dei territori. Ne vediamo le conseguenze nel settore agricolo anche in Umbria. Per esempio, in conseguenza delle distorsioni del liberismo, è più conveniente importare legno dall’estero che prelevarlo dai nostri boschi, garantendo la cura del territorio. Il Mercosur è il Mercato comune del Sud, un blocco commerciale sudamericano istituito nel 1991. I suoi...

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Lacoonte, una figura mitica che fa riflettere

Lacoonte, una figura mitica che fa riflettere

Lacoonte è la figura del sacerdote troiano che aveva capito la natura del cavallo regalato dai greci e che cercava di avvisare i suoi concittadini del pericolo che vi era insito. («Timeo Danaos et dona ferentes» (Temo i Greci, anche quando portano doni). Virgilio parla del suo mito nell’Eneide. I suoi avvertimenti suonavano sgraditi, perché la maggioranza dei troiani, dopo anni di guerra, si era convinta che quel cavallo rappresentasse la fine delle pene e l’inizio di una nuova stagione per la città. Perché non fu creduto? La verità o il dubbio razionale indicati da Lacoonte, erano meno facili da accettare che il sogno, dopo tanti anni di guerra, che il «dono» segnasse la fine del conflitto. La storia continua con la vicenda dei mostruosi serpenti usciti dal mare che prima uccidono i figli, poi lo stesso Lacoonte e che furono interpretati dai troiani come conferma della loro visione dei fatti e come punizione per l’empietà di chi non l’accettava. La metafora di Lacoonte ha la sua...

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L’unità italiana: la storia cancellata

L’unità italiana: la storia cancellata

«La guerra contro il passato. Cancel culture e memoria storica» è un testo di Frank Furedi ( 1947-vivente), professore emerito di sociologia della Università del Kent, in cui si analizza la guerra contro il passato che è diventata comune in molte università anglosassoni, fino ad episodi di follia collettiva come la distruzione delle statue di personaggi storici e la distruzione di libri. Questo fenomeno, patologico ma non minoritario, che ha investito alcune società ed in particolare quelle anglosassoni, è però frutto di comportamenti passati che ritroviamo anche in Italia in altri contesti e, per fortuna, in altre modalità. La cultura della cancellazione è stata tipica anche del processo risorgimentale. Se leggiamo la storia locale ci accorgiamo della grandezza del passato delle nostre comunità e anche della importanza degli stati preunitari. Osservando l’architettura delle città italiane si scopre la cura per per i luoghi e la bellezza che caratterizzavano la situazione...

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Res publica: la responsabilità delle comunità nella gestione dei servizi

Res publica: la responsabilità delle comunità nella gestione dei servizi

La storia delle nostre comunità ci può insegnare qualche cosa anche nell’ambito socio-sanitario. Nel corso di un convegno organizzato dalla CISL Umbria a Costacciaro (Pg) , ridente castello eugubino, sul tema della sanità nelle aree interne dell’Umbria, il prof. Euro Puletti ha raccontato di come la Università degli uomini originari di Costacciaro, comunanza agraria nata nel 1287, dopo un contenzioso con l’Eremo di Fonte Avellana, aveva fra le sue attività un welfare sanitario medievale, che rimase attivo fino ai nostri giorni, pur con le mutazioni dovute ai cambiamenti sociali. Il principio guida della Università era «Non suo commodo, sed publicae utilitati servire” “Pubblica utilità devi cercare, non mai il vantaggio tuo particolare». Esso si declinava nell’insieme delle attività dell’ente che disciplinava la gestione delle risorse montane nei territori della proprietà comune della “università”, cioè nel significato latino di universitas, di tutti gli abitanti del Castello. Questi...

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Convegno “La sanità nelle aree interne dell’Umbria”  6 dicembre 2025 Costacciaro. Relazione della Dottoressa Paola Tomassoli

Convegno “La sanità nelle aree interne dell’Umbria” 6 dicembre 2025 Costacciaro. Relazione della Dottoressa Paola Tomassoli

Attualmente i territori appenninici affrontano diverse problematiche che creano un divario nell’accesso ai servizi sanitari rispetto alle aree urbane . Accessibilità e dispersione geografica:la conformazione del territorio rende difficile l’accesso rapido: a strutture ospedaliere e specialistiche. Carenza di personale: si registra una difficoltà nel garantire la presenza costante di medici e specialisti, contribuendo a un calo dei residenti in queste aree, anche a causa della carenza di servizi pubblici e privati. Sostenibilità: mantenere presidi sanitari efficienti in zone a bassa densità abitativa rappresenta una sfida in termini di costi e appropriatezza dei servizi. Popolazione invecchiata: la prevalenza di residenti anziani richiede servizi di assistenza socio-sanitaria specifici e continuativi. Infrastrutture inadeguate: in alcune zone le infrastrutture fisiche e digitali non sono ancora ottimali per supportare servizi sanitari avanzati. Il futuro: prospettive e innovazioni l...

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Favor vitae e medicina. L’uomo al centro Intervento di Giovanni Stelli

Favor vitae e medicina. L’uomo al centro Intervento di Giovanni Stelli

Sommario: 1. L’aborto come “diritto umano”. – 2. L’eutanasia come soluzione “sociale”: meno cure (non solo palliative);  2.1. Chiede un montascale, le offrono il suicidio assistito;  2.2. Suicidio assistito in patria, cure all’estero. – 3. La nuova medicina ovvero l’antimedicina. – 4. La parabola dell’autodeterminazione: mito e realtà; 4.1. Non voglio vivere! Voglio morire!; 4.2. Non voglio morire! Voglio vivere!  – 5. Per finire: riproposizione  dell’antropologia classico-cristiana. Convegno sanità e aree interne Umbria  Costacciaro (Pg), Sala San Marco Sabato 6 dicembre 2025, ore 9.00-13.00  L’aborto come “diritto umano”   La discussione sulla questione dell’aborto è arrivata per così dire al capolinea. È infatti evidente che se l’aborto è un diritto umano universale, così come lo sono i diritti alla vita, alla libertà e alla proprietà, sanciti dai teorici del liberalismo classico, non ha senso opporre a tale diritto universale, e così limitarlo, un diritto particolare...

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Welfare di comunità medievale a Costacciaro (sintesi dell’ intervento di Euro Puletti ad un convegno del 6 dicembre 2025)

Welfare di comunità medievale a Costacciaro (sintesi dell’ intervento di Euro Puletti ad un convegno del 6 dicembre 2025)

Principio Guida: Il welfare a Costacciaro è stato ispirato dal motto latino "Non suo commodo, sed publicae utilitati servire" ("Pubblica utilità devi cercare, non mai il vantaggio tuo particolare").Origini e Istituzione: Il welfare è stato introdotto a Costacciaro, in modo pionieristico, dall'Università degli Uomini Originari già nel Medioevo, precedendo l'introduzione nel Comune e nell'Italia unita.Assistenza Medievale: Sin dal Medioevo, l'Università forniva assistenza socio-sanitaria-assistenziale a pellegrini, viandanti lungo la via Flaminia e abitanti del castello.Gli Hospitales: L'assistenza avveniva all'interno degli hospitales (luoghi d'ospitalità) costruiti nel castello e nella sua curia.Questi ospedali mettevano in pratica le opere di misericordia corporale. Il più importante a Costacciaro era l'Ospedale di San Nicola, con due sedi all'interno del circuito murario. L'assistenza "ospitaliera" fu essenziale durante le epidemie, come la peste nera del 1348 e il colera...

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Lo sterco del diavolo: denaro e mercato

Lo sterco del diavolo: denaro e mercato

La nascita della finanza e il ruolo del denaro nel medioevo sono stati descritti nel magistrale libro di Jacques Le Goff «Lo sterco del diavolo. Il denaro nel medioevo». Già nel titolo l’autore vuole indicare lo stretto legame fra la concezione del denaro e il suo legame con i rapporti sociali e la salvezza individuale in una società cristiana. Paradossalmente gli ordini mendicanti ed in particolare i francescani furono quelli che meglio ne capirono la funzione nella società mercantile del XIV secolo e, con il rifiuto personale della ricchezza, indicarono però le vie per un suo uso rivolto al bene comune. Pietro di Giovanni Olivi ad esempio sottolineò l’importanza di legare i prestiti ad una effettiva attività economica come la mercatura e non alla speculazione fine a se stessa. Nel libro Le Goff sottolinea come il primo Monte dei pegni di ispirazione francescana nacque a Perugia per la predicazione di Michele Carcano. (1462) Jacques Le Goff racconta i secoli di storia in cui la...

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Una scuola di filosofia per adulti, perché non c’è età per filosofare

Una scuola di filosofia per adulti, perché non c’è età per filosofare

«Né chi è giovane indugi a filosofare né chi è vecchio si stanchi di filosofare. Nessuno, infatti, è immaturo o troppo maturo per la salute dell’anima». Epicuro – Epistola a Menèceo Nel cuore di una Grosseto più che mai attenta alla cultura, venerdì 28 novembre, dalle 19,30 alle 21, sfidando i primi rigori del “generale Inverno”, un nutrito gruppo di adulti ha partecipato al primo incontro difilosofia tenuto dal Prof. Raffaele Iannuzzi, insegnante di storia e filosofia nel locale liceo paritario di orientamento cattolico, “Giovanni Chelli”. Il luogo dell’incontro è quantomai significativo. Si tratta della Nuova Libreria, ideata e gestita da un giovane e brillante libraio indipendente, il Dott. Francesco Serino, che scrive, vende e consiglia libri di qualità, formando una generazione di lettori veramente qualificati. Un luogo che somiglia ad una raffinata agorà culturale: in via dei Mille 6/A, pieno Centro di Grosseto. I primi passi del lavoro hanno messo a tema la filosofia come...

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